XOXO, CI VEDIAMO ALLA PROSSIMA EDIZIONE
- 2 ago
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Oltre 20.000 persone, grandi ospiti, emozioni sotto le stelle e mesi di lavoro dietro le quinte. Gossip Girl ha seguito ogni colpo di scena… ed è arrivato il momento di raccontare l'ultima soffiata.
Hello, San Valentino Torio.
Gossip Girl qui.
La vostra unica fonte di notizie su quello che è successo davvero durante l'Outdoor Film Festival.
Per mesi sono circolate indiscrezioni. Nomi sussurrati, ospiti immaginati, programmi analizzati come se nascondessero un messaggio in codice. C'era chi era convinto di aver capito tutto con largo anticipo.
Che ingenuità. Le storie migliori hanno sempre un dettaglio che nessuno riesce a prevedere. E questa stagione ne ha avuti parecchi.
Cominciamo dai numeri, che di solito non mentono: una piccola piazza del Sud che si è ritrovata con oltre ventimila spettatori pronti a vivere quattro sere di cinema, musica e incontri sotto lo stesso cielo. Pare che, almeno per qualche giorno, il posto più ambito dell'estate non fosse un rooftop di Manhattan.
Le fonti confermano che tra le vie di San Valentino Torio è stato visto passeggiare Ed Westwick, con la stessa eleganza con cui Chuck Bass attraversava i corridoi della Constance Billard. A quanto pare continua a sapere come farsi desiderare.
Poco dopo è stata la volta di Crystal Reed e Matthew Daddario, saliti sul palco a dimostrare che alcune storie non restano chiuse dentro uno schermo. Basta un palco, qualche domanda e migliaia di occhi puntati nella stessa direzione perché un'intera generazione torni, per un attimo, a sentirsi dentro Teen Wolf e Shadowhunters.
Can Yaman ha confermato quello che le indiscrezioni sostengono da sempre: il vero fascino non ha bisogno di presentazioni. Gli occhi puntati su di lui, in effetti, dicevano già tutto.
Amybeth McNulty ha ricordato a tutti che non serve fare rumore per lasciare il segno. Ci sono personaggi che finiscono con l'ultima puntata e altri che continuano a vivere nella memoria di chi li ha amati. A giudicare dall'accoglienza che ha ricevuto, Anne Shirley non ha mai davvero lasciato il suo pubblico.
E poi Michele Bravi, Sarah Toscano, il cinema, la musica, gli incontri, gli applausi. Una di quelle rare occasioni in cui sembra che ogni tassello trovi il proprio posto senza il minimo sforzo.
O almeno, è quello che sembrava.
Se tutto appare perfettamente naturale, significa che qualcuno ha lavorato tantissimo perché lo diventasse.
Dietro le quinte, le fonti parlano di uno staff che, per mesi, ha fatto sembrare semplice qualcosa che semplice non lo è mai stato. C'è chi ha passato pomeriggi interi a costruire un programma, chi ha rincorso un ospite tra una telefonata e un treno, chi ha passato più tempo dietro un computer che sotto il palco, chi ha risolto problemi prima ancora che diventassero problemi. E poi comunicazione, logistica, accoglienza, palco, backstage, produzione: mondi diversi che, per quattro giorni, hanno parlato la stessa lingua.
E come in ogni produzione, dietro c'era anche chi quella lingua l'aveva scritta per primo: un Direttore Artistico che ha continuato a immaginare questa edizione molto prima che qualcuno potesse viverla. Ogni storia ha bisogno di qualcuno che la scriva, ma soprattutto di qualcuno disposto a riscriverla mille volte finché non diventa esattamente quella che aveva in mente. Se questa stagione ha emozionato così tante persone, è soprattutto grazie alla visione, alla determinazione e all'ostinazione di Giuliano Squitieri.
E non è mancato nemmeno chi ha creduto in questo progetto da fuori: partner, sponsor e istituzioni che hanno scelto di sostenere una realtà che, anno dopo anno, continua a crescere senza perdere la voglia di sorprendere.
E, a proposito di protagonisti, qualcuno merita una menzione speciale.
I nostri JurOFF hanno accettato la sfida più difficile di tutte: guardare il cinema con occhi critici, confrontarsi con registi, attori e ospiti, fare domande e mettersi in gioco. Non è da tutti avere un microfono davanti... e trovare comunque qualcosa di intelligente da dire.
E poi i nostri CiakOFF, che attraverso la masterclass di doppiaggio hanno scoperto che dietro una voce ci sono studio, tecnica e interpretazione. E, chissà, magari qualche protagonista della prossima stagione era già lì, senza che nessuno se ne accorgesse.
E infine, l'avvistamento che nessuno spoiler avrebbe mai potuto anticipare.
Il pubblico.
Chi è rimasto in fila per ore sotto il sole, chi ha percorso chilometri pur di esserci, chi ha aspettato un autografo con la stessa emozione di un bambino, chi ha cantato a squarciagola, applaudito senza risparmiarsi ed è tornato a casa con una storia in più da raccontare.
E se c'è una cosa che dovrebbe essere chiara ormai è che le storie migliori non salutano mai davvero. Lasciano solo qualche indizio, fanno nascere nuove aspettative e spariscono al momento giusto, giusto il tempo di farsi desiderare ancora un po'.
Quanto manca alla prossima stagione?
You know you love me.
XOXO, Gossip Girl.









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